Senza altri preamboli, cominciamo a descrivere cosa è necessario all'osservazione microscopica.
Ovviamente cominciamo con il principe, ma solo nell'accezione latina, della microscopia: il microscopio.
Si tratta di uno strumento piuttosto semplice, la cui qualità si basa soprattutto su quella delle lenti. Ora i lettori si troveranno in due condizioni, o non posseggono affatto questo strumento, o lo posseggono già.
Se non lo hanno questo non deve scoraggiare perché con spese inferiori ai 100€ si possono acquistare piccoli microscopi nei negozi di ottica particolarmente forniti. Questi strumenti ovviamente non hanno un'esagerato numero di ingrandimenti, tuttavia sono sufficienti ad intuire la presenza di cloroplasti in piccole cellule vegetali, un risultato più che sufficiente.
Se invece possedete già uno strumento valutate attentamente l'anno di fabbricazione. Esistono microscopi ben più vecchi della Repubblica che sono ancora perfettamente funzionanti, e questo è il caso dell'Autore, anche se spesso le lenti presentano piccole imperfezioni dovute alla crescita di muffe nei collanti naturali usati all'epoca.
Il microscopio si compone di una parte fissa solitamente piuttosto pesante, altrimenti detta "base" da cui si alza lo strumento vero e proprio. Sarà presente quindi un piano forato su cui poggiare il vetrino, provvisto di clip per tenerlo in posizione, e, in corrispondenza del foro, il revolver con i diversi obbiettivi da cui l'immagine giunge fino all'oculare. I microscopi più moderni hanno nella base la fonte luminosa, l'illuminatore, i più vetusti posseggono ancora lo specchio, sarà quindi necessaria una finestra esposta a sud (la luce solare è ovviamente la migliore) o un'illuminatore qualsiasi. I modelli più sofisticati possiedono, fra l'illuminatore e il piano regolabile un sistema di lenti, detto condensatore che regola la concentrazione e la quantità dei fasci luminosi diretti verso il vetrino. Il piano regolabile può spostarsi verso l'alto o verso grazie ad un sistema di manopole, lo stesso dicasi del vetrino, che può essere spostato destra-sinistra, avanti-indietro per permetterne l'osservazione completa, mentre i modelli più economici prevedono lo spostamento manuale del vetrino, fatto che non influisce affatto in quanto con l'abitudine il microscopista sarà in grado di fare spostamenti precisissimi.
Altri strumenti o materiali indispensabili sono i vetrini porta-oggetto e i vetrini copri-oggetto, piccoli strumenti come pinze, aghi, lame di rasoio e forbicine, che possono essere facilmente reperite in qualsiasi set da manicure e infine una macchina fotografica munita di cavalletto.
In quanto a sostanze la più utilizzata è sicuramente il blu di metilene che può essere ancora reperito in qualche farmacia, anche se ultimamente è sempre più raro avere l'occasione di acquistarlo
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